004 – UNA VITA NON VISSUTA

17 Novembre 2009 3 commenti

Ci sono giornate in cui l’essere umano assiste ad eventi che sembrano concedergli l’illusione che lo scorrere dell’esistenza abbia un suo disegno, tragico o benefico che sia. La storia si trasforma e grazie a questi eventi diventa una storia con dei capitoli ed una narrazione. Chi è appassionato di storia, può ben immaginarli: la battaglia di Waterloo, lo sbarco in Normandia, la presa della Bastiglia, il colpo di stato bolscevico del 1917, ma anche la prima proiezione cinematografica dei fratelli Lumiere a Parigi, la prima trasmissione radiofonica di Guglielmo Marconi, il primo Lascia&Raddoppia in binaco e nero e così via.

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003 – POLITICA COSTOSA

13 Novembre 2009 4 commenti

Appena si alza il Signor Onorevole guarda fuori dalla finestra e vede il cielo sereno. Sorride. Pensando a noi. Che dobbiamo svegliarci a malincuore. Uscire dal piumone e correre al lavoro attraverso le periperizie della convivenza familiare. In bagno, aspettando che moglie e figli abbiano fatto i loro porci comodi, lottando strenuamente per quei tuoi dieci minuti con la Gazzetta dello Sport in mano pensando di essere il Ct della nazionale e… Via  con le corse in macchina, l’asilo, la scuola elementare, il panificio, e squilla il cellulare… "ma dove c… sei? Oggi pranzo da mamma. Tu arrangiati. ‘Namuburegr…". Poi mentre ti chiedi perché nella tua vita non c’è traccia del numero 10… arrivi in ufficio e il tuo capo è già incazzato. Perennemente. Sta alla quinta sigaretta. E il tuo ufficio è peggio del Vietnam. Minc… devo arrivare a sera. Tutti i giorni così. Più o meno. Ma più che meno pensandoci bene. Già ho deciso una cattiva idea. Vediamo un po’. Innanzitutto quanto guadagnerei?. ‘Na cifra. In primis Euro 5.500,00 al mese per essere stato eletto un parlamentare.Mi spettano… Poi avrei diritto a un congruo rimborso delle spese per il mio soggiorno a Roma. La butto lì? Euro 4.000,00 mensili. Volete che non mi spetti poi un forfetario? Si, si. A titolo di rimborso forfettario, appunto, per le spese sostenute per retribuire i miei collaboratori e per quelle necessarie a svolgere, anche nel mio collegio elettorale, dall’altra parte dell’Italia, quasi sempre, il mandato parlamentare mi deve essere erogata la sommetta di Euro 4.678,36.  Volete mettere che da casa mia io debba muovermi.Debbo girare, fare, andare, incontrare, comizi,tv e quant’altro. Ed allora debbo usufruire di tessere per la libera circolazione in: autostrade,ferrovie,navi,ed aerei. Adesso tenetevi forte. Debbo dirvi che ho diritto anche, e sottolineo anche, a un rimborso spese sostanzioso per uscire di casa e muovermi.Se non abito a Roma mi debbono dare 13.293,60 Euro se per raggiungere l’aeroporto o la stazione ferroviaria più vicina al mio luogo di residenza non supero i 100 km,altrimenti debbo ricevere Euro 15.979,18. Sfortunatamente o disgraziatamente dovessi decidere per una bella casetta ai Parioli allora zac… solo Euro 6.646,80. Uffa… sono stanco. Tutti sti’ numeri… quasi mi ubriacano. Ma il bello deve ancora venire. Perché (basta entrare nel sito delle Riunite Camere e troverete tutti questi dati) la cosa più stupefacente è la voce:" A titolo di rimborso, viene inoltre riconosciuta una somma forfettaria annua di € 3.100, per spese di viaggi internazionali di aggiornamento." Cioè se capisco bene. Mi tocca un bel viaggetto a Rio (Brasil…Brasil…) e mi pagano pure. "Viaggi internazionali di aggiornamento"… Gorbaciov !!! Già fin qui son tentato. Eppure io, come dire… sono un utilizzatore del telefonino… Eh mi spetterà una card pagata. Almeno spero. Dippiù.Euro 4.150 per le spese telefoniche. Si ma dai… Togo….Allora voglio anche l’assistenza sanitaria integrativa. Rimborsabile!!! Ah è compresa. Però… Cioè dando un misero contributo di Euro 500 al mese ho diritto al rimborso delle spese sanitarie per me e i miei familiari ed anche oltre la Legislatura… Ma sì questo è il BelPaese… E come no. Ma sarò parlamentare a vita. Tutt’al più mi accontenterò di una modesta pensioncina… A Settantacinque anni. No? A sessanta. E pari all’ 80% di tutto quanto esposto sopra…. Azz…. Adesso capisco perché mediamente dichiarano dai 200.000 ai 300.000 Euro di reddito annuo. Povero Mortadella Prodi. Lui ne dichiarava solo 90.000…. Già ma ne rientravano tre volte tanto dal rimborso spese al partito (lista Prodi) sostenute dal medesimo in campagna elettorale. Esclusi poi i finanziamenti più o meno leciti di Federfarma, che non ha oliato soltanto il centro-sinistra compresa l’Italia dei Valorima ma pure il Partito delle Libertà con 5 mila euro ad alcuni e Maurizio Gasparri con 15 mila euro. Gasparri tra i suoi sponsor vanta anche la società telefonica israeliana Telit, che tramite la Satyricon Service gli ha versato su un conto svizzero 29 mila 800 euro, oltre a svariate migliaia di euro ricevuti dai produttori delle fiction Rai Alessandro Lachia e Maurizio Momi per simpatia e competenza. Il Ministro della Difesa Ignazio La Russa si è visto depositare sul conto corrente 15 mila euro dal Gruppo immobiliare Romeo, vincitore della gara d’appalto per tappare le buche sulle strade di Roma. Gli ex DS hanno avuto in regalo 360 mila euro da Giuseppe Mussari, presidente del Monte dei Paschi. Però mica bruscolini. Quanto all’Udc è uno dei pochi partiti che può vantare finanziatori misteriosi come la lussemburghese Energex Engineering, che ha devoluto 97 mila euro per voli aerei. Nel 2002, per lo stesso motivo erano piovuti da quella ragione sociale altri 451 mila euro. L’ufficio stampa Udc non sa dare spiegazioni in merito. E voi cosa ne dite… Francesco Gaetano Caltagirone, editore del "Messaggero", nonché suocero dell’ex concubino Pier Ferdinando Casini, ha regalato all’Udc ben 1.200 mila euro in 12 comode rate. L’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro ha avuto in regalo 25 mila euro dalla Media Cisco Srl e 50 mila dal presidente del Treviso calcio. Pare però che l’ex ministro delle Infrastrutture abbia gentilmente declinato una generosa oliata natalizia da parte della società Autostrade. Che quanto a regali è decisamente bipartisan: il gruppo che fa capo alla famiglia Benetton, noto per non badare ai colori, ha donato 250 mila euro rispettivamente a Margherita+Ds, Forza Italia+Alleanza Nazionale, Udc, Lega Nord,e 50 mila euro anche all’ex ministro dell’ingiustizia Clemente Mastella. Nelle casse familiari del quale vanno annoverati altri 150 mila euro regalati da Diego Della Valle, 75 mila da Vito Bonsignore e 55 mila da Carlo De Benedetti. Ed eccovi svelato come si può fare senza un becco d’un quattrino un festival a ferragosto… Il buon Rutiglio Rutelli cresciuto a pane e cicoria come cavallo di razza è venuto su bene:150 mila euro da parte del solito Della Valle, oltre che dalla Snai che ha irrorato le casse del di cui sopra con 160 mila euro. Guido Melzi d’Eril, rampollo della "Torinese corse cavalli" è commissario dell’unione nazionale per l’incremento delle razze equine. Lo ha nominato il Ministro delle politiche agricole ricompensato con 35 mila euro. In questo vorticoso traffico di denaro mi chiedo dove stia il confine fra donazione e mazzetta? Non è abbastanza palese che questi regali reciproci servano ad accaparrarsi simpatie e favori che vanno al di là della meritocrazia? Non ce n’è abbastanza per indagare? Eppure lavorano duro i nostri politici. Sono 930 le proposte di legge depositate in Parlamento ritenute prioritarie. Ben  48 sono di Francesco Cossiga, sarcofago vivente che staziona dentro i palazzi da ormai oltre un quarantennio. Ebbene, il benemerito ex presidente della Repubblica chiede urgentemente l’amnistia per spie e terroristi, per gli eversori dell’ordine democratico commessi contro lo stato italiano e gli Stati alleati associati, oltre che un esame psico-attitudinale per i magistrati. Il leghista Stiffoni chiede sia istituita la giornata nazionale dei bonificatori, il suo collega di partito Stucchi chiede la zona franca per Lampedusa e Linosa, il berlusconiano Pepe sottopone l’apertura di case da gioco stagionali ad Anzio e Ariccia. Ma c’è chi le chiede eterne anche ad Ostuni e a Stresa. Il forzista Russo vorrebbe istituire il museo della pasta alimentare della regione Campania. L’ex radicale Poretti chiede sia legalizzata la cannabis e i suoi derivati. Infine tra norme sul collezionismo e disciplina del pearcing c’è chi chiede la mutua per cani e gatti. Evidentemente chi l’ha richiesta non sa come va la Sanità per gli umani in alcune regioni italiane…

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002 – il peggior crimine

10 Novembre 2009 9 commenti

Il cuore di un bambino da 5 a 10 anni può fruttare fino a 20000 Euro. Migliaia di bambini nel mondo vengono usati come pezzi di ricambio. Talvolta come amo da preda ad opera di unità segrete dei governi occidentali per ricattare potenti col vizio della "pelle giovane". Molti di loro diventano i figli di nessuno perché non hanno identità. Finiscono nelle nostre città e ti sorridono da questo o quell’incrocio nel tentativo di lavarti i vetri della macchina; oppure come pusher della droga a basso costo,cioè zero. Nessuna nazione. Famiglia. Amici coetanei con cui giocare: nessuno.  E nessuno parla di loro. Perché per i giornali sono improduttivi. Qualche articolo e niente di più. Non fanno tiratura. Meglio occuparsi dei vizi privati dei politicanti italiani che dei bambini brasiliani che scompaiono al pronto soccorso per ricomparire poi mutilati e gettati morti per strada o nei fossati. Alle famiglie di quei poveri martiri un assegno postale per il funerale e un biglietto in cui si dice che il proprio caro non ha sofferto. Non ci sono cifre ufficiali in materia, non c’è alcuna autorità a cui chiedere conto di questa barbarie. Ma spero ci sia la memoria della gente comune. Come me. Come te. Della gente di strada che ha contato i cadaveri, che ha visto in faccia gli aguzzini. In Pakistan c’è un ospedale cittadino off-limits al personale chirurgico internazionale. Così attrezzato e pulito rispetto alla sporcizia e alla precarietà di tutto il resto da sembrare quasi una clinica svizzera.Gli espianti e addirittura i trapianti si effettuano proprio lì.  La materia prima è reperibile per le vie di una qualunque città, pullulanti di bambini. Sia nel Pakistan o nel vicino Afghanistan. Laggiù spariscono ancora con più facilità i bambini per il traffico d’organi. Ed in particolare le bambine che non hanno nessun diritto. Sajma aveva sei anni. Bella, vivace ed unica figlia di un piccolo negoziante, Djarad. Da allora lui ha perso il sonno e l’appetito, perchè non dimenticherà mai più la data della scomparsa della sua piccola. "L’hanno rapita, rapita". La strada si affolla di gente, di madri preoccupate. Riscatto, vendetta? Due ipotesi che Djarad nemmeno prende in considerazione. Non ha soldi, guadagna poco e non ha mai torto un capello a nessuno. Quattro giorni dopo davanti al suo negozio per terra viene gettato un sacco. Dentro c’è ciò che resta della piccola Sajma. L’hanno sventrata, le hanno portato via il cuore, i reni, un occhio. L’altro le penzola fuori dall’orbita. Ora in questo istante mentre stai leggendo una bambina viene rapita, laggiù. E farà la fine di Sajma. Perchè questo è un muro difficile da abbattere. E noi non potremo fare nulla. O forse sì?

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001 – Statalizzare la morte.

2 Novembre 2009 9 commenti

Lunedì 9 febbraio 2009 ore 20,30. Mentre molti italiani stanno per mettersi  a tavola o già lo sono, la notizia raggiunge tutti e sposta altrove inutili parole. La ragazza è morta, si è spenta come ogni suo pensiero. Se ne avesse ancora in quell’essere informe. Per settimane, quotidiani, telegiornali e cervelli della gente sono stati infarciti di notizie devastanti, martellanti: notizie di morte e di cliniche, di morte e di scelte politiche, di morte e di Costituzione, di morte e di religione. Una unica morte che è venuta, finalmente! Maledettamente vera, irreversibile salma destinata a decomporsi dopo l’ultima cena, privata dell’estremo soffio vitale, così come stabilito dal volere di un padre disperato e di un magistrato. La morte di un’unica ragazza sfortunata che ha intaccato per sempre valori, dottrine, certezze e vanitose coscienze di tutti, scatenando confuse repliche al mistero, al senso della vita ed al mondo oscuro del trapasso terminale. Non mi sento autorizzato a sfiorare ogni giudizio sugli attori principali di questa triste storia, ma a guardarmi dentro e poi attorno, sì. Vedo il mio disagio mescolarsi a quello di milioni d’altri sconcerti. Vedo turbamenti, confusioni blateranti, ma, una volta tanto, sincere. Come le espressioni d’impaccio dipinte sulle smarrite certezze di volti importanti, sbattuti dinnanzi, allo spietato occhio del video. Occhio imparziale, che ne aveva in quelle ore immortalato i ritratti tesi, le sopracciglia aggrottate, i toni isterici di chi è abituato a trovare sempre le parole giuste per mescolare come un sugo interessi, convinzioni, menzogne ed idee. Questa volta no! Questa volta la ragazza è morta, indietro non si torna. Adesso che la vita è spenta sul serio, nessuno sa veramente come, se ha capito, se ha sofferto, nessuno ha la risposta di tutti i perché. E noi, tutti un po’ correi, riscopriamo il fascino e lo smarrimento biblico che suscita il mistero. Ho ascoltato perplesso proclami e moralismi europei, deliri di presentatori impacciati, dispersi giornalisti, teutonici Papi, smarriti politici farneticanti, barbuti psichiatri, impassibili primari, dotti pretori ed ogni sorta di umani "quasi importanti".Tutti annaspavano confusi, avviliti, tristi, tentando di esprimere concetti che non erano ben definiti né pienamente convincenti. Vi era in quei giorni quasi rispetto per ogni altra opinione: una luce in un bailamme di non volute tenebre. È raro percepire una pur confusa sincerità, mescolata ad impotenza e a commozione. È raro vedere certe facce in televisione arrabattarsi, sapendo di annaspare. È il dubbio spacciato per certezza, quasi gridato con maggiore sentimento per esorcizzare i dubbi della fede o della ragione e per camuffare l’umana, propria debolezza.Il problema è immane quanto inafferrabile, universale. La ragazza ha smesso di vivere diciassette anni fa, eppure, per diciassette anni ha vissuto grazie all’amore di suore coerenti, ma soprattutto grazie al progresso, alla scienza, all’intelligenza che inventa macchinari in grado di tenere in vita chi se ne sarebbe andato senza clamore nemmeno molti decenni fa. La colpa del merito è di nuovi meccanismi, di nuovi farmaci. Non c’erano 60 anni fa, quando fu redatta la Costituzione. Abbiamo creato smisurati mostri e grossi vuoti d’etica: ora si strilla al legiferare per creare un limite, uno spazio entro il quale agire in modo logico, umano, razionale e per stabilire i parametri del vivere cercando accordo tra maggioranza e opposizione, così da potersi spartire un giorno, smarrite coscienze. Per salvarsi dalle macchine si dovrà morire politicamente e legalmente in regola, con firma autenticata su testamento biologico redatto dal notaio. Amen e così sia. Il giuramento medico è "salvare d’obbligo", ma siamo andati oltre, salviamo "troppo". Ora manca un percorso preciso su come uccidere a norma di legge, rispettando i sacri voleri del defunto prossimo venturo ed evitando, così, esposti e querele. Com’è difficile sostituirsi a Dio o a chi per lui in modo razionale!. Non erano preparati i governanti, i giornalisti, gli opinionisti, i laici e i prelati; è confusa la gente comune. È terribilmente difficile decidere cosa, come, dove, a chi e quando farlo fare: uccidere l’innocente tenuto in vita in altro luogo e altro tempo per motivi non fortuiti, ma stabiliti dal regolamento. Abbiamo fatto l’inganno, occorre creare la legge. Che legge dunque sia! Mia madre dieci anni fa era distesa in un letto paralizzata dal collo in giù in seguito a un incidente stradale. Le macchine gli impedirono di cessare di vivere. Immaginavo la vita che aveva davanti, vita di dolore, di umiliazioni, di incognite e di privazioni. Vita che così fu. Non so trovare aggettivi o avverbi per descriverla in modo compiuto ed esauriente. Attaccata a quelle macchine, avrebbe voluto morire. Ma è sopravvissuta, menomata. Dieci anni nel tanto male e nel bene residuo, ha pianto, ha riso, ha scherzato, ha amato, ha sofferto, ha goduto del colore di tramonti, ha guardato i suoi due figli crescere, seppure da lontano, ha interagito con il mondo. Ha vissuto. Tutto questo, Eluana no. Altro del suo mondo scuro non so, o non oso dire. Che Dio la ricompensi per tanto, giovane spreco.

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